Comune di Vermezzo

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Titolare, responsabile e comunicazione privacy

L'Ente titolare, è il Comune di Vermezzo, con sede in Vermezzo, Piazza Comunale 4 - Italy. Un elenco aggiornato dei responsabili, nominati dal Titolare ai sensi dell’art. 29 d.lgs. 196/2003, è disponibile presso la sede legale del Titolare.

Contatti

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Ufficio di Stato Civile

L'Ufficio di Stato Civile è quell'Istituzione che si occupa delle iscrizioni, annotazioni e tenuta dei Registri di Stato Civile. Riceve le denunce di Stato Civile (nascita e morte) e provvede alle pubblicazioni di matrimonio e rilascia i certificati e gli estratti di nascita, di matrimonio e di morte se avvenuti nel Comune di Vermezzo.

I Registri di Stato Civile sono quattro:

  • nascita
  • cittadinanza
  • matrimonio
  • morte

Per ognuna di queste materie, l'Ufficio ha anche la competenza di rilasciare certificati dei documenti depositati agli atti dell'ufficio che attestino appunto lo "stato civile" di ciascun individuo.

Denuncia di Nascita

Quando effettuarla

  • entro 3 giorni al Direttore sanitario della struttura dove è avvenuta la nascita, oppure
  • entro 10 giorni all'ufficio di Stato Civile del Comune di nascita o di residenza della madre.

In entrambi i casi la dichiarazione è resa da uno solo dei genitori, o loro delegato, se coniugati; personalmente da entrambi i genitori se non coniugati; purchè abbiano compiuto il 16° anno d'età.

Documenti da presentare:

  • attestazione di nascita rilasciata dall'ostetrica o dal medico che ha assistito al parto;
  • documento di identità del o dei dichiaranti.

Riconoscimento di un figlio dopo la nascita

La pratica viene avviata direttamente dal cittadino che intende riconoscere un figlio. L'ufficio di Stato Civile acquisisce la documentazione occorrente.

Nel caso di riconoscimento di persona minorenne:

  • se il bambino è minore di 14 anni è necessaria la dichiarazione di assenso dell'altro genitore che ha già riconosciuto il figlio
  • se il minore ha un'età compresa tra i 14 e 18 anni, è necessaria la dichiarazione di assenso del minore stesso.

In caso di riconoscimento paterno, il Tribunale minorile attribuisce il cognome e l'ufficio di Stato Civile effettua le necessarie comunicazioni di variazione all'Anagrafe.

Nel caso di riconoscimento di persona maggiorenne è necessaria la dichiarazione di assenso dell'interessato, il quale puo' decidere sul mantenimento o meno del proprio cognome.

Per il riconoscimento dei figli da parte di un genitore non italiano la documentazione necessaria viene fornita dal Consolato di competenza.

Adozione

Le adozioni sono normalmente trascritte d'ufficio su trasmissione del tribunale di competenza.

In caso di adozione avvenuta all'estero è obbligo dei genitori adottivi presentare direttamente la documentazione per regolarizzare l'evento.

Per informazioni e chiarimenti rivolgersi all'Ufficio di Stato Civile.

Quanto costa

Non ci sono costi da sostenere

Dove rivolgersi

UFFICIO STATO CIVILE Palazzo Municipale, Piazza Comunale 4

Richiesta di Cittadinanza Italiana

Un cittadino appartenente ad altri paesi può ottenere la cittadinanza italiana in tre modi:

  • acquisto per diritto
  • acquisto per richiesta
  • richiesta per concessione

Acquisto per diritto

La cittadinanza italiana viene acquisita di diritto (o in automatico) in questi casi:

  • il figlio di padre o di madre cittadini italiani
  • chi è nato nel territorio italiano se i genitori sono ignoti o apolidi oppure se i genitori provengono da Paesi stranieri che non prevedono l'acquisto automatico della cittadinanza per i nati all'estero
  • il figlio di genitori sconosciuti trovato in Italia, se non in possesso di altra cittadinanza
  • il figlio minore riconosciuto da padre o madre italiani con riconoscimento tardivo o dichiarazione giudiziale della filiazione oppure se viene riconosciuto il suo diritto al mantenimento o agli alimenti
  • il figlio minore del genitore che acquista o riacquista la cittadinanza italiana, se il figlio convive con il genitore al momento dell'acquisto il minore straniero o apolide adottato da genitori di cui almeno uno è italiano

Acquisto per richiesta

La cittadinanza italiana viene acquisita su richiesta in questi casi. Può acquistare la cittadinanza italiana lo straniero o l'apolide, che ha origini italiane (cioè se il padre o la madre o almeno uno dei nonni è stato cittadino per nascita), se si verifica almeno una di queste tre condizioni:

  • il cittadino presta servizio militare in Italia e dichiara preventivamente di voler acquistare la cittadinanza italiano

  • il cittadino accetta un impiego alle dipendenze dello Stato, anche all'estero e dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana

  • al raggiungimento della maggiore età il cittadino risiede in Italia da almeno 2 anni e dichiara entro il diciannovesimo anno di voler acquistare la cittadinanza italiana

Può acquistare la cittadinanza italiana per beneficio di legge lo straniero che sia nato in Italia e vi ha risieduto senza interruzioni fino alla maggiore età; deve però dichiarare entro il diciannovesimo anno di età di voler acquistare la cittadinanza italiana all'Ufficiale dello Stati Civile del Comune di residenza.

Il figlio maggiorenne riconosciuto da padre o madre italiani con riconoscimento tardivo o dichiarazione giudiziale della filiazione, conserva la sua cittadinanza originaria, ma può eleggere la cittadinanza italiana entro un anno dal riconoscimento o dalla dichiarazione giudiziale oppure dalla dichiarazione di efficacia del provvedimento straniero.

Per più complete informazioni riguardo le procedure da seguire, si rimanda agli uffici competenti: il Comune di residenza, il Consolato italiano del paese di residenza e del paese di provenienza. La documentazione da produrre riguarda i certificati che provano il possesso dei requisiti previsti.

Richiesta per Concessione

La cittadinanza italiana viene acquisita su richiesta per concessione dallo straniero:

  • per concessione con atto discrezionale del Capo dello Stato
  • se ha prestato servizio alle dipendenze dello Stato italiano, anche all'estero, per almeno 5 anni
  • se è residente ininterrottamente in Italia da almeno 10 anni

  • se è stato adottato, maggiorenne, da un cittadino italiano e risiede in Italia da almeno 5 anni dopo l'adozione

  • se è nato nel territorio della repubblica o suo padre, o madre o nonni sono stati cittadini per nascita, a condizione che risieda in Italia da almeno 3 anni

  • se è cittadino di uno stato membro della Unione Europea e risiede in Italia da almeno 4 anni

  • se è apolide o rifugiato e risiede da almeno 5 anni in Italia

  • se ha reso notevoli servigi all'Italia

Può inoltre acquistare la cittadinanza italiana per matrimonio il coniuge, straniero o apolide, di cittadino italiano quando risiede da almeno 2 anni dopo il matrimonio nel territorio italiano, ovvero dopo 3 anni se residente all'estero dalla data del matrimonio, se si verificano tutte e tre queste condizioni:

  • il coniuge straniero non ha subito condanne (con sentenza definitiva)
  • non sussistono comunque, nel caso specifico, fondati motivi di sicurezza per la Repubblica
  • il matrimonio è valido.

Il decreto di concessione non ha effetto se non si presta giuramento di fedeltà entro 6 mesi presso il Comune di residenza in Italia o al Consolato Italiano competente all'estero. Le autorità competenti:

la Prefettura riceve la domanda e la inoltra al Ministero dell'Interno, al termine dell'attività istruttoria relativamente alla regolarità della condizione giuridica dello straniero, l'ufficiale di stato civile riceve il giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana dopo l'emanazione del decreto.

Per i documenti collegarsi al sito internet della Prefettura.

Quanto costa

La legge numero 94 dell'anno 2009 articolo 1 comma 12 ha introdotto un contributo di euro 200,00 per le richieste di cittadinanza.

Pertanto è necessario presentare ricevuta di versamento del contributo di Euro 200,00 da effettuare sul Conto corrente numero 809020 intestato a MINISTERO INTERNO D.L.C.I. - CITTADINANZA con indicata la seguente causale: CITTADINANZA - CONTRIBUTO DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMA 12, LEGGE 15 LUGLIO 2009, N. 94

Riferimenti normativi:

Legge 5 febbraio 1992, numero 91
Decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 1993, numero 572
Decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, numero 362
Legge 15 luglio 2009, numero 94

Unioni Civili

In data 05 giugno 2016 è entrata in vigore la legge n° 76/2016 che prevede la regolamentazione delle unioni civili.

L' unione civile ( art. 1 comma 2) può essere costituita da due persone maggiorenni dello stesso sesso mediante dichiarazione di fronte all'Ufficiale di Stato Civile di un Comune di loro scelta e alla presenza di due testimoni. 

IMPEDIMENTI ALL'UNIONE CIVILE

Sono cause impeditive alla costituzione di un'unione civile:

  • Precedente vincolo matrimoniale o unione civile;
  • Interdizione per infermità di mente (art. 85 c.c.);
  • Vincoli di parentela, affinità adozione ai sensi dell'art. 87 c.c.; inoltre non possono contrarre unione civile lo zio e il nipote e la zia e la nipote;
  • La condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l'altra parte (art. 88 c.c.). 

COME SI COSTITUISCE UN'UNIONE CIVILE

L'iter costitutivo di un'unione civile si compone di due fasi:

  • richiesta delle parti di voler costituire un'unione civile;
  • costituzione dell'unione iscritta in un atto di stato civile.

Nel processo verbale redato dall'Ufficiale dello Stato Civile di cui alla prima fase, verrà concordata la data (non prima di quindici giorni dalla sottoscrizione del verbale stesso) in cui le parti si presenteranno per rendere congiuntamente la dichiarazione costitutiva dell'unione civile. Contestualmente alla dichiarazione di voler costituire un'unione civile, le parti potranno:

  • scegliere il regime patrimoniale: nel caso in cui la coppia non esprima volontà di scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni, per legge opera il regime della comunione;
  • scegliere un cognome comune (art. 1 comma 10 legge n° 76/2016) scelto fra i loro cognomi da assumere per la durata dell'unione.

UNIONE CIVILE DI CITTADINO STRANIERO

Nel caso in cui una delle parti o entrambe dell'unione civile sia cittadino straniero deve presentare  nulla osta all'unione civile emessa dalle autorità competenti del proprio Paese, secondo quanto previsto dal comma 19 art. 1 legge n° 76/2016.

CERTIFICATO DELL'UNIONE CIVILE

L'unione civile è certificata con un documento che attesti la costituzione dell'unione civile stessa.

SCIOGLIMENTO DELL'UNIONE CIVILE

L'unione civile viene sciolta automaticamente per:

  • morte;
  • dichiarazione di morte presunta;
  • sentenza di rettifica di sesso di una delle parti dell'unione civile.

L'unione civile viene sciolta volontariamente per:

  • cause legali (art. 3 numero 1 e 2 lettere a,c,d,e legge 898/1970);
  • recesso unilaterale;
  • accordo tra le parti.

All'unione civile si applica gran parte della normativa relativa alle cause di divorzio, sia in relazione alle cause di scioglimento che per quel che riguarda le conseguenza patrimoniali.

E' applicabile alle unioni civili la disciplina semplificata dello scioglimento del matrimonio mediante negoziazione assistita o per accordo innanzi al Sindaco quale Ufficiale dello Stato Civile.

Convivenze di fatto

In data 05 giugno 2016 è entrata in vigore la legge n° 76/2016 che prevede la regolamentazione delle convivenze di fatto.
La convivenza di fatto (art. 1 comma 36) può essere costituita da due persone maggiorenni, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale che siano:

  • residenti nel Comune di Vermezzo, coabitanti allo stesso indirizzo e iscritte nel medesimo
    stato di famiglia;
  • non vincolate tra loro da rapporti di parentela, affinità o adozione;
  • non unite, tra loro o con terzi, da matrimonio o unione civile.

N.B. la dichiarazione non può essere effettuata da coloro che facciano già parte di una unione civile, i cui effetti non siano cessati al momento della domanda di costituzione, né dalle persone coniugate fino al momento dell'annotazione dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio sull'atto di matrimonio.

Come dichiarare una Convivenza di Fatto

Le coppie che intendono costituire una convivenza di fatto devono presentare la dichiarazione di costituzione della convivenza di fatto, sottoscritta da entrambi e presentata unitamente alle copie dei due documenti di identità dei dichiaranti.

Certificazione

L'Ufficiale d'Anagrafe rilascia certificazione relativa alla convivenza di fatto che può essere richiesta agli sportelli anagrafici, nel rispetto della normativa sull'imposta di bollo.

Cessazione della Convivenza di Fatto

La convivenza di fatto può estinguersi per:

  • matrimonio o unione civile tra le parti o con altre persone;
  • decesso di un convivente;
  • cessazione della coabitazione (dichiarata dalla parti o accertata d'ufficio);
  • cessazione del legame affettivo a seguito di dichiarazione di uno o entrambi i conviventi,
    pur continuando a sussistere la coabitazione.

REGOLAMENTAZIONE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI: CONTRATTO DI CONVIVENZA

I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto di convivenza, che deve avere le seguenti caratteristiche formali, da rispettare anche in caso di successive modifiche o risoluzione:

  • redatto in forma scritta;
  • atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o avvocato, che ne attestano la conformità alle norme imperative e all'ordine pubblico.

Ai fini dell'opponibilità ai terzi, il professionista, entro dieci giorni dalla stipula, provvede alla trasmissione della copia del contratto al Comune di residenza dei conviventi, a mezzo PEC in formato pdf, firmato digitalmente all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il contratto di convivenza si risolve per:

  • accordo delle parti;
  • recesso unilaterale;
  • matrimonio o unione civile tra i conviventi o tra un convivente ed altra persona;
  • morte di uno dei contraenti.

La risoluzione del contratto di convivenza per accordo delle parti o per recesso unilaterale deve avere le forme previste per il contratto stesso sopra riportate.

MODALITA D'INVIO DELLE DICHIARAZIONI

La dichiarazione di costituzione della convivenza di fatto e la richiesta di scioglimento della stessa possono essere inoltrate:

  • presentandosi direttamente presso l'Ufficio Anagrafe con i documenti d'identità validi; nel caso in cui si presenti un solo componente della convivenza di fatto, il modulo dovrà essere Sottoscritto da entrambi gli interessati e deve essere allegata la fotocopia del documento di identità del componente assente;
  • via email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • via PEC all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • via fax al n° 029449281
  • con posta raccomandata all'Ufficio Anagrafe Piazza Comunale 4–20080 Vermezzo.

L'inoltro via email è consentito seguendo una delle seguenti modalità:

  • dichiarazione sottoscritta con firma digitale o qualificata e trasmessa a mezzo posta elettronica o PEC
  • inviando copia della dichiarazione recante le firme autografe e le copie delle carte di identità dei dichiaranti acquisite mediante scanner con posta elettronica o PEC.

Pubblicazione di matrimonio

Procedura necessaria sia per il rito civile che religioso

Per potere celebrare un matrimonio civile, e religioso avente effetti civili, occorre fare richiesta di pubblicazioni presso il Comune ove uno dei due futuri sposi è residente.
Le pubblicazioni restano affisse all'Albo pretorio on line del comune per 8 giorni consecutivi.
Il matrimonio deve essere celebrato entro 6 mesi (180 gg). Se è stata concessa dal Tribunale riduzione del termine di pubblicazione o dispensa della stessa, deve essere prodotto il relativo decreto.
I certificati occorrenti per la pubblicazione hanno una validità di 6 mesi.

Chi può farne richiesta

Coloro che hanno i requisiti necessari, previsti dal codice civile, per sposarsi e quindi:

  • due persone di diverso sesso, che hanno lo stato libero, cioè non legati da un precedente matrimonio civile o religioso con effetti civili;
  • non legate tra loro da vincoli di parentela, di affinità, di adozione e affiliazione nei gradi stabiliti dal codice civile (salvo autorizzazione del giudice tutelare);
  • maggiorenni o con almeno 16 anni se muniti di autorizzazione del Tribunale dei Minorenni;
  • cittadini non italiani se in possesso del "nulla osta" del proprio Stato.

Modalità

I nubendi devono recarsi presso l'Ufficio di Stato Civile per la compilazione di una dichiarazione sostitutiva di certificazione (la documentazione necessaria viene acquisita d'ufficio). Successivamente gli stessi verranno contattati telefonicamente dall'ufficio per procedere alle pubblicazioni.

Documentazione da presentare

  • Documento d'identità valido (richiesto per tutte le persone che compaiono)
  • Dichiarazione sostitutiva di certificazione
  • Richiesta del Parroco di Magenta o del Ministro di culto ammesso nello Stato per i soli matrimoni da celebrarsi in forma religiosa;
  • Nulla osta del Consolato o Ambasciata estera in Italia per i cittadini stranieri debitamente legalizzato.
  • Le donne straniere che intendono contrarre matrimonio che non sia il primo, devono provare, con specifica indicazione sul nulla osta o con sentenza giudiziaria di divorzio, che il precedente vincolo matrimonio è stato sciolto da almeno 300 giorni (art. 89 codice civile).
  • L'autorizzazione del tribunale per i minorenni tra i 16 e i 18 anni di età e per gli sposi legati da vincoli di parentela e affinità.
  • Decreto del tribunale in caso di concessione della riduzione dei termini delle pubblicazioni o di dispensa.

Costo

  • marca da bollo di € 16.00 se entrambi i nubendi sono residenti a Vermezzo;
  • due marche da bollo di € 16.00 se uno dei nubendi non è residente a Vermezzo (per la pubblicazione anche presso il suo comune di residenza).

Dove rivolgersi

UFFICIO STATO CIVILE
Palazzo Municipale, Piazza Comunale 4

Matrimonio

I matrimoni possono essere celebrati a decorrere dal 4° giorno successivo alla scadenza della pubblicazione e non oltre 180 giorni da tale data.

All'atto del matrimonio, gli sposi possono dichiarare all'Ufficiale di Stato Civile la loro volontà di scegliere il regime della separazione dei beni. Se nulla dichiarano, s'intende automaticamente eletto il regime della comunione dei beni.

Celebrazione del Matrimonio Civile a Vermezzo

Il matrimonio civile è normato da apposito regolamento comunale. La data di celebrazione si stabilisce al momento delle pubblicazioni, nei giorni ed orari stabiliti nel regolamento suddetto, previa disponibilità.

Viene celebrato nella Casa comunale, alla presenza di due testimoni maggiorenni.

Nel caso gli sposi o uno di essi non sia a conoscenza della lingua italiana occorre l'intervento dell'interprete.

Tariffe

  • Residenti € 100,00
  • Non residenti € 200,00

Orari

Negli orari di servizio dell'ufficio di Stato Civile.

Matrimonio celebrato fuori Vermezzo

Ci si può sposare anche in un Comune diverso da quello in cui si risiede esprimendo tale volontà all'Ufficiale dello Stato Civile per iscritto e indicando il Comune dove si vuole contrarre matrimonio e i motivi della scelta.

La procedura da seguire è la medesima.

Dopo 12 giorni dalla pubblicazione, l'ufficio rilascia agli interessati la delega e la certificazione idonea e necessaria alla celebrazione in altro Comune.

Dove rivolgersi

UFFICIO STATO CIVILE

Palazzo Municipale, Piazza Comunale 4

Separazione e Divorzio

Con l’entrata in vigore del Decreto legge n. 132/2014 in alternativa alle procedure giudiziali previste dal codice civile in caso di separazione e dalla legge 898/1970 in caso di divorzio, è possibile per i coniugi che intendano separarsi o divorziare consensualmente negoziare tra di loro un accordo con l’assistenza di almeno un legale per parte o se sussistono determinate condizioni sottoscrivere tra di loro un accordo di separazione o di divorzio innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile.

Sia l’accordo raggiunto a seguito di negoziazione assistita da avvocati sia l’accordo sottoscritto innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile sono equiparati ai provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

Separazioni e divorzi con l’assistenza dell’avvocato

L’art. 6 della Legge n. 162/2014 prevede, a decorrere dall’11/11/2014, la convenzione di negoziazione assistita da almeno un avvocato per parte per le soluzioni consensuali di separazione personale, di divorzio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

Restano invariati i presupposti per la proposizione della domanda di divorzio ("Dodici mesi dall'avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e da sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale". Legge 6 maggio 2015, n. 55).

La procedura prevede:

  • in assenza di figli;
  • in assenza di figli minori;
  • in presenza di figlio maggiorenne autosufficiente non portatore di hadicap grave;

che l’accordo debba essere munito di nulla osta rilasciato dalla Procura della Repubblica.

  • in presenza di figli minori;
  • di figli maggiorenni portatori di handicap grave;
  • di figli maggiorenni non autosufficienti;

che l’accordo debba essere munito di un’autorizzazione rilasciata dalla Procura della Repubblica (previa valutazione dell’interesse dei figli).
Entrambi gli avvocati, una volta ottenuto il nulla osta o l’autorizzazione da parte del P.M. dovranno trasmettere l’accordo entro 10 giorni al comune di:

  • Celebrazione del matrimonio in forma civile;
  • Celebrazione del matrimonio in forma religiosa;
  • Trascrizione del matrimonio celebrato all’estero (da due cittadini italiani, o da un cittadino italiano e un cittadino straniero

Potrà essere inoltrato da entrambi gli avvocati un unico accordo munito del prescritto nulla osta o autorizzazione da parte P.M.

L’accordo da inoltrare al Comune di Magenta potrà essere inviato dall’avvocato, previa apposizione della sua firma digitale, via pec al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Separazione e divorzi innanzi all’Ufficiale di Stato Civile

L’art. 12 della Legge n. 162/2014 prevede, a decorrere dall’11/12/2014, la possibilità per i coniugi di comparire direttamente innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune per concludere un accordo di separazione, di divorzio o di modifica delle precedenti condizioni di separazione o di divorzio.
L’assistenza degli avvocati difensori è facoltativa.
Competente a ricevere l’accordo è il Comune di:

  • Celebrazione del matrimonio in forma civile;
  • Celebrazione del matrimonio in forma religiosa;
  • Trascrizione del matrimonio celebrato all’estero (da due cittadini italiani, o da un cittadino italiano e un cittadino straniero);
  • Residenza di uno dei coniugi

Condizioni per la sottoscrizione dell’accordo:

  • Tale modalità semplificata è a disposizione dei coniugi solo quando NON vi siano figli minori o figli maggiorenni portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, inoltre
  • L’accordo non potrà contenere patti di trasferimento patrimoniale (es. uso della casa coniugale, l’assegno di mantenimento, ovvero qualunque utilità economica tra i coniugi dichiaranti). Nell’accordo verrà unicamente indicato che si perviene alla separazione ovvero al divorzio.

Restano invariati anche in questa casistica i presupposti per la proposizione della domanda di divorzio: "dodici mesi dall'avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e da sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale." (Legge 6 maggio 2015, n. 55).
Le fasi dell’accordo:

  • prenotazione di appuntamento:
  • il giorno dell’appuntamento entrambi i coniugi dovranno presentarsi innanzi l’Ufficiale di Stato Civile con la modulistica compilata ed il contestuale pagamento di € 16,00 in contanti;
  • nello stesso giorno sarà redatto l’accordo che verrà sottoscritto dalle parti;
  • l’Ufficiale dello Stato Civile deciderà poi con i coniugi una data per un nuovo appuntamento (da fissare oltre i 30 giorni dalla firma dell’accordo);
  • nel giorno prestabilito entrambi i coniugi si dovranno ripresentare innanzi all’Ufficiale di Stato Civile per la conferma o meno dell’accordo sottoscritto;
  • la conferma dell’accordo farà decorrere gli effetti della separazione o del divorzio dalla data della sua prima sottoscrizione;
  • la mancata comparizione anche di uno solo dei coniugi equivarrà a mancata conferma dell’accordo.

Prenotazione appuntamento:

  • telefono: 02/9440301 int. 1

Riferimenti normativi:
Legge 01 dicembre 1970, n. 898 Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio (G.U. n. 306 del 03/12/1970)
Decreto legge n. 132/2014 convertito con legge 10 novembre 2014, n. 162 recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell’arretrato in materia di processo civile (G.U. n. 261 del 10/11/2014 – Supp. Ordinario n. 84)

Dove rivolgersi:

UFFICIO STATO CIVILE

Palazzo Municipale, Piazza Comunale 4

Denuncia di morte

La denuncia di morte deve essere effettuata entro 24 ore dal decesso da:

  1. persona incaricata dell'Ospedale o Casa di Cura, in caso di decesso presso una di queste strutture;
  2. da un famigliare del defunto o suo incaricato se il decesso è avvenuto presso l'abitazione.
  3. nella generalità dei casi, di tutti gli adempimenti necessari, compresi quelli di carattere amministrativo, si occupano le Imprese di Pompe Funebri incaricate dai famigliari.

Per la denuncia, occorre produrre all'Ufficiale di Stato Civile:

  1. certificato medico;
  2. scheda ISTAT;
  3. certificato necroscopico;
  4. nulla osta dell'Autorità Giudiziaria in caso di morte accidentale o sospetta.

Il seppellimento può avvenire trascorse 24 ore dal decesso, salva diversa disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

Cremazione

Per procedere alla cremazione, occorre:

  • l'iscrizione ad una Società che abbia tra i propri fini quello della cremazione del cadavere degli iscritti;

oppure

  • il testamento anche olografo (scritto a mano, datato e firmato dal defunto) dal quale risulti la volontà del defunto di essere cremato. In questo caso il testamento deve essere depositato, anche dopo la morte, presso un notaio che provvederà alla pubblicazione;

oppure

  • una dichiarazione da rendere dopo il decesso dal coniuge o, in mancanza, dai parenti più prossimi del defunto (in questo caso occorre la dichiarazione di tutti i parenti dello stesso grado).

Occorrono inoltre:

  • certificato medico attestante l'esclusione di causa di morte dovuta a reato;
  • in caso di morte accidentale o sospetta, nulla osta dell'Autorità Giudiziaria alla cremazione.

Dove rivolgersi:

UFFICIO STATO CIVILE

Palazzo Municipale, Piazza Comunale 4

Allegati:
FileDescrizioneScadenzaDimensione del File
Scarica questo file (SeparazioneDivorzi.pdf)SeparazioneDivorzi.pdfCertificazione sostitutiva per separazione divorzio 80 kB
Scarica questo file (Costutuzione convivenza di fatto.pdf)Costutuzione convivenza di fatto.pdfDICHIARAZIONE SOST. DELL'ATTO DI NOTORIETA CONVIVENZA DI FATTO 61 kB
Scarica questo file (Cessazione convivenza di fatto.pdf)Cessazione convivenza di fatto.pdfDICHIARAZIONE SOST. DELL'ATTO DI NOTORIETA CESSAZIONE CONVIVENZA DI FATTO 62 kB